
La città degli archeologi
Bologna, 25-26 maggio 2026
Università di Bologna – Dipartimento di Storia Culture Civiltà
L’incontro si prefigge di mettere a confronto prospettive differenti sulla storia urbana, a partire da un punto di vista archeologico nell’accezione più ampia del termine. Le presentazioni potranno riguardare il tema dell’evoluzione urbana e dell’assetto materiale di singole città, anche relativamente a fasi specifiche, o anche essere incentrate su analisi a livello regionale/zonale. Saranno considerabili sia le città abbandonate (e dunque, più in generale, il fenomeno degli abbandoni e le sue testimonianze materiali) che quelle a continuità di vita, interessate da indagini di archeologia urbana propriamente detta. Attraverso un approccio multidisciplinare, che prenda in considerazione anche le fonti scritte di vario genere (documentarie, epigrafiche e altre), quelle storico-artistiche e altro ancora, sarà possibile ricostruire l’aspetto fisico dei centri urbani così come le loro trasformazioni nel corso del tempo; e mettere a fuoco fenomeni come l’evergetismo, la cura delle infrastrutture, l’edilizia abitativa, la sfera monumentale, l’articolazione del corpo sociale e gli eventuali contrasti tra le varie categorie di fonti. Il fine è quello di ricomporre un mosaico che dalla storia antica all’età contemporanea illustri l’evoluzione dell’urbanesimo, le sue eventuali pause e i differenti aspetti materiali degli insediamenti urbani, attraverso la lente dell’archeologia.
CALL FOR PAPERS
È aperto il call for papers per proposte di intervento su qualsiasi argomento ritenuto coerente con le coordinate di cui sopra, in qualsiasi contesto peninsulare, europeo o globale. Nel selezionare le proposte pervenute, il comitato scientifico darà tuttavia la precedenza agli studi presentati in chiave comparativa e tali da suscitare interessi di carattere trasversale. Possibili spunti:
- il fenomeno dell’urbanesimo a livello nazionale/regionale/zonale, analizzato con uno sguardo diacronico o anche per singole fasi
- le forme della monumentalità e le sue trasformazioni nel corso del tempo
- i soggetti e le modalità dell’evergetismo in ambito urbano
- la cura delle infrastrutture (mura, strade, impianti fognari e altro)
- le trasformazioni dell’edilizia residenziale nel corso del tempo
- il fenomeno degli abbandoni e le sue testimonianze archeologiche
- l’articolazione del corpo sociale alla luce dei ritrovamenti archeologici
- esperienze di archeologia urbana su centri specifici
- produzione e artigianato in ambito urbano
- l’archeologia del costruito
- l’archeologia industriale
- l’archeologia del contemporaneo
- l’archeologia del paesaggio
- i siti archeologici nel contesto urbano
Le proposte dovranno essere inviate al Comitato scientifico per e-mail (segretario@aisuinternational.net) entro il termine ultimo del 7 dicembre 2025, corredate di titolo, breve abstract (max 1000 car.) e curriculum vitae dell’autore (max 1000 car). L’accettazione sarà comunicata entro il 21 dicembre 2025.
ISCRIZIONE
La partecipazione ai seminari è riservata a dottorandi, neodottori e giovani studiosi regolarmente iscritti all’AISU.
Per i non soci: iscrizione all’anno in corso
Per i soci: partecipazione libera
SCADENZE
Apertura della call 9 novembre 2025
Chiusura della call 7 dicembre 2025 17 dicembre 2025
Notifica dell’accettazione delle proposte 21 dicembre 2025
ORGANIZZAZIONE
Andrea Augenti, Università di Bologna
Marco Folin, Università di Genova
COMITATO SCIENTIFICO
Andrea Augenti, Università di Bologna
Alfredo Buccaro, Univ.di Napoli Federico II
Giovanni Cristina, Università Roma Tre
Cristina Cuneo, Politecnico di Torino
Marco Folin, Università di Genova
Andrea Longhi, Politecnico di Torino
Andrea Maglio, Univ. di Napoli Federico II
Elena Manzo, Università della Campania Luigi Vanvitelli
Luca Mocarelli, Università di Milano Bicocca
Heleni Porfyriou, CNR-ISPC
Marco Pretelli, Università di Bologna
Massimiliano Savorra, Università di Pavia
Donatella Strangio, Sapienza Univ. di Roma
Elena Svalduz, Università di Padova
Ines Tolic, Università di Bologna
Stefano Zaggia, Università di Padova
